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Pubblicato: maggio 13, 2010, 1:59pm UTC
Il 16 maggio si sceglie chi governerà la città nei prossimi 5 anni. Da una parte c'è una coalizione di centrosinistra con il sindaco Spagnolli. Una coalizione dove è presente quella sinistra che si batte concretamente contro la precarietà del lavoro, che difende dalle privatizzazioni i nostri servizi pubblici, come l' acqua, che vuole una città della solidarietà e della convivenza con i nostri concittadini immigrati... Dall' altra parte c'è una S.P.A. di Destra i cui principali azionisti sono la Lega, Unitalia e la parte più reazionaria e arrogante del Pdl: Xenofobia- Populismo-Privatizzazioni. Serve altro? La scelta è questa. A Bolzano come a Roma si guarderà solo a questo il giorno dopo le elezioni. Se l' anomalia di Bolzano sarà stata cancellata dalla marea nera leghista e berlusconiana che ha invaso quasi tutto il Paese o se avrà ancora resistito. Alcuni liste più o meno “progressiste” hanno deciso di restare fuori dalla nostra coalizione, anzi di opporsi ad essa con propri autonomi candidati sindaci. Legittimo. Ci accusano di aver fatto molto poco in questi ultimi 5 anni , di essere inutili, se non peggio. Questo non è vero. La presenza delle forze di sinistra in maggioranza in questi ultimi 5 anni è stata molto importante nel difendere concretamente, non con gli slogan, i diritti dei più deboli, nel combattere nei fatti il precariato, nel migliorare i servizi sociali, nel garantire tariffe calmierate ai cittadini, nel prospettare uno sviluppo sostenibile della mobilità e dell' urbanistica, nel promuovere una cultura di pace , convivenza e diritti civili. Ci siamo battuti con passione e responsabilità per questo e tanto altro. Certo, è ovvio che rimane molto da fare e che abbiamo molte debolezze ma proprio per questo bisogna rafforzare con il voto le forze di sinistra, non indebolirle ulteriormente con la dispersione del voto. Non voglio invocare la retorica stantia del voto utile. In democrazia ogni voto è utile. Si tratta però di ragionare, di superare astratte purezze ideologiche e di prendersi cura di questa città, del suo futuro. Fare in modo che continui a essere governata da una maggioranza democratica di centrosinistra , che con tutte le sue contraddizioni possa essere contaminata e permeata dalle idee, dai valori e dalle azioni delle forze di sinistra. Solidarietà, uguaglianza sociale, pace, diritti sociali, difesa delle risorse naturali, convivenza e rispetto delle differenze. Più forte la Sinistra, più sociale, aperta al mondo, democratica Bolzano. Il 16 maggio allora difendi la Bolzano migliore, vota una delle liste di sinistra dell' Alleanza per Spagnolli sindaco, vota Rifondazione Comunista. Luigi Gallo.
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Pubblicato: maggio 7, 2010, 1:48pm UTC
Caro Giorgio Delle Donne ,Non sono d’ accordo con te e il tuo articolo offre spunti interessanti per rispondere. Ovviamente alcune delle cose che dici sono vere e giuste ma le usi per un discorso generale poco costruttivo. L’ approccio generale del tuo intervento su “Stranieri a Firmian” tradisce, mi spiace dirlo, una superficiale conoscenza del fenomeno migratorio che sfugge ai nostri vecchi schemi , “italiani -tedeschi”. Lo scopo dell’ articolo è poi sostanzialmente dimostrare che la sinistra, compresa la mia, non è credibile quando denuncia le tesi xenofobe e pericolose degli “imprenditori politici della paura” perchè starebbe con la cattiva Svp e tacerebbe quindi nei confronti dell’ etnocentrismo sudtirolese. Ti sbagli: noi non abbiamo mai taciuto di fronte a scelte politiche culturali e sociali sbagliate. La “nostra” presenza è un piccolo e purtroppo debole anticorpo rispetto a quello che potrebbe essere questa terra se la tenaglia fra etnocentrismo populista sudtirolese e destra leghista e unitalica si chiudesse. Un incubo.Ho lavorato molti anni a contatto quotidiano con il fenomeno migratorio e mai ho pensato- da buonista- che l’ immigrazione sia una passeggiata. Non lo pensano neppure gli immigrati, credimi. Non accusiamo stoltamente le persone di essere razziste ma accusiamo duramente chi fomenta le paure, chi lucra su di esse e per un pugno di voti avvelena il nostro futuro. Non abbiamo mai taciuto di fronte alle discriminazioni per legge fatte dalla nostra Giunta Provinciale quando per rincorrere i Freiheitlichen ha creato limiti e impedimenti agli immigrati nell’ accesso alla casa, o quando discrimina le giovani generazioni figli di immigrati nell’ accesso alle borse di studio universitarie. E’ evidente che negli ultimi 20 anni c’è stato un tentativo di far gestire alla componente “italiana” la questione migratoria. Ma non tutto deriva da un perfido e geometrico disegno e non tutto per fortuna è già scritto. La dinamica sociale è un po’ più complicata e allora è evidente, dal punto di vista sociologico, che gli immigrati si concentrino prevalentemente nelle città, più “italiane”, dove ci sono più attività economiche e più servizi. Così come è evidente che i lavoratori immigrati avendo meno risorse economiche fanno domanda di casa Ipes e non hanno la villa a Gries. Sono d’ accordo che in un quartiere come Firmian (o ancor di più Casanova ) ci voglia un grande investimento sociale, che costruire solo case e metterci dentro famiglie senza pensare socialmente è una follia. Questo l’ hanno denunciato più volte anche gli operatori sociali. Ma il paragone indotto dalla Lega fra presenza di immigrati e aumento di microcriminalità è basato sul nulla, anzi sulla malafede dolosa. Così anche i dati nazionali dell’ ex Ministro Amato che citi sono fuorvianti perchè comprendono anche i reati commessi da irregolari che a loro volta sono colpiti spesso da misure relative solo alla loro condizione giuridica ( per esempio il reato di ingresso clandestino ).Cose che non c’ entrano nulla, virgola, nulla con Bolzano e Firmian.Per quanto riguarda le scuole è evidente che una maggior presenza di bambini e ragazzi con diversa provenienza possa essere un elemento di fatica per la scuola. Ma non è una condanna. Mia figlia frequenta una scuola pubblica in un quartiere popolare e mi auguro che dall’ incontro con tante persone e esperienze possa crescere diversamente da chi, sudtirolesi o “intellighenzia” di sinistra , manda i figli alle scuole private. Servono più risorse per la scuola pubblica piuttosto che finanziare scuole private “ immigrati free”.In definitiva caro Delle Donne, nessun buonismo, ma realismo. Nessun silenzio, anzi alzare la voce perchè da come gestiamo il fenomeno migratorio dipende il nostro futuro. Nessuna assoluzione verso la Svp e i suoi esponenti etnopopulisti ma non arretrare di un millimetro di fronte alla Lega. E poi anche orgoglio e speranza di riuscire ad affrontare i problemi come comunità bolzanina. Insieme anche a quel 10 % di immigrati, nostri concittadini di Bolzano, ormai stranieri solo nelle nostre teste. Forse il tuo articolo sarebbe stato più credibile, e io mi sarei risparmiato una risposta, se come intellettuale e storico di prestigio fossi intervenuto tu, prima di Margheri, nel denunciare le campagne di odio della Destra leghista italiana. Ma non ho sentito nulla. Peccato. Luigi Gallo .
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Pubblicato: aprile 25, 2010, 2:38pm UTC
partecipato a cerimonie del 25 aprile in Piazza Adriano e muro del Lager.Poi al circolo Masetti una signora mi si avvicina mentre guardo le foto e le storie dei partigiani del Cln bolzanino e mi dice " quello era mio padre, morto a 40 anni in un campo di concentramento.".. la mia età..e penso a chi fu chiamato a scelte di vita o di morte.....
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Pubblicato: aprile 24, 2010, 9:38pm UTC
"Andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione." Piero Calamandrei.
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Pubblicato: aprile 22, 2010, 10:53am UTC
Presentazione della coalizione di centrosinistra alle comunali del 16 maggio ; Il sindaco inizia il suo discorso difendendo la gestione pubblica dell' acqua . Un buon inizio..
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Pubblicato: aprile 20, 2010, 3:09pm UTC
La questione immigrazione è la questione strategica di tutte le nostre società europee. Una società futura integrata e pacifica dipende anche da come oggi trattiamo il tema della presenza di concittadini che provengono da tante parti del mondo. La destra moderata o estremista costruisce le sue campagne elettorali sulla pelle degli immigrati giocando con gli istinti più bassi e fomentando paure, discriminazioni e guerre fra poveri. Il centrosinistra moderato parla, ma sottovoce, perchè il tema può far perdere voti; gli immigrati non possono votare. Fanno finta di niente anche molti “radicali” puri e duri che preferiscono parlare di altro. Noi invece non vogliamo prendere in giro i cittadini raccontando bugie e brutte favole. A Bolzano oltre il 12% dei cittadini provengono da altri stati, sono migranti. Una realtà grande, imprescindibile, una risorsa enorme per il futuro di Bolzano.. Non servono assessorati contro gli immigrati, come pensa il candidato del centrodestra. Noi riteniamo invece che le parole d’ ordine debbano essere: inclusione sociale, confronto, convivenza. • Vanno superate tutte le forme di discriminazione per legge provinciale nel settore della casa, dell’ educazione, dei diritti sociali. I bisogni non si possono nascondere sotto il tappeto dell’ ipocrisia. Le risorse ci sono ed è cinico mettere i bisogni degli immigrati contro quelli degli autoctoni italiani. • Vanno sostenuti e rafforzati i servizi pubblici e dell’ associazionismo che si occupano di accoglienza e integrazione degli immigrati e va istituito un osservatorio comunale. • Vanno sostenuti percorsi autonomi di rappresentanza degli immigrati rafforzando i poteri della consulta comunale di Bolzano, prevedendo il consigliere aggiunto e vanno sostenute seriamente tutte le forme associative. • Va riconosciuto e sostenuto ( luoghi di incontro) il bisogno culturale e linguistico degli immigrati anche per mantenere come patrimonio lingua e cultura di origine e poterle poi elaborare e “contaminare” nel confronto con le nostre. • Vanno riconosciuti i bisogni religiosi degli immigrati - negarli è osceno-e va riconosciuto e sostenuto il diritto a luoghi di culto dignitosi per tutte le fedi, compresa ovviamente una delle maggiori, quella islamica. La parola moschea non deve far paura.. • Vanno sostenute le famiglie immigrate che possono trovarsi in difficoltà nel passaggio da una società di origine alla nostra, le donne immigrate con le loro specificità e differenze di genere e soprattutto va fatto un grande investimento sociale, educativo e culturale sulle nuove generazioni, sui ragazzi e ragazze nati/e e cresciute/i nella nostra città. Questa sulle nuove generazioni è la sfida più importante. Siamo consapevoli delle criticità e dei problemi. L’ immigrazione non è mai una passeggiata, nè per chi è stato costretto a cercare in altri paesi condizioni di vita migliori e neppure per la società di accoglienza che si trova di fronte a nuove sfide spesso difficili. Ma i seminatori di diffidenza, di odio e di paure ci portano verso un baratro di incomunicabilità, di separatezza e di conflitto. Un futuro da evitare e che non vogliamo. Immaginiamo una città luogo di convivenza, di rispetto reciproco delle differenze. La Bolzano del futuro avrà entro breve fra i protagonisti della sua vita sociale, politica e culturale anche tanti figli di immigrati dal Marocco, dall’Albania, dall’ Ucraina o dal Pakistan.... Oggi possiamo gettare le basi per una Bolzano città aperta al mondo, capitale della convivenza, o al contrario per una città rancorosa e chiusa su se stessa. Anche questo è in gioco il 16 maggio. Luigi Gallo .
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Pubblicato: aprile 19, 2010, 12:08pm UTC
Caro don Tonino, faccio sempre il gioco di provare a guardare il mondo mettendomi dal punto di vista delle tue parole, inseguendo il tuo sguardo, inerpicandomi sulle vette delle tue domande rivolte al gregge ma anche ai pastori, smarrendomi lungo le latitudini sconfinate del tuo pensiero di dio: del dio che danza sulle gambe dei poveri, che si fa compagno piuttosto che giudice della storia umana, che carezza i perdenti e annuncia la novella di una resurrezione dalla morte che stringe un nodo potente tra il divino e l'umano, tra il tempo e l'eternità. Ma penso che i tuoi occhi, a poter vedere in rapida sequenza il film di questi anni cupi che ci separano dalla tua scomparsa, sarebbero abbagliati dalla luce sporca dello scandalo. Siamo in un punto buio della notte, ci siamo pure persi la sentinella biblica a cui chiedere notizie sull'arrivo di una agognata alba, .
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Pubblicato: aprile 19, 2010, 9:27am UTC
Nel prossimo periodo amministrativo 2010-2015 dovrà essere affrontato, nostro malgrado, il nodo enorme della gestione dei servizi pubblici locali. Una recente sciagurata legge del governo Berlusconi impone ai comuni di privatizzare la gestione dei servizi locali, quelli più importanti per i cittadini: l’acqua, il ciclo dei rifiuti, i trasporti cittadini. Una legge che nasce comunque con la scarsa opposizione di ampi settori del centrosinistra nazionale che non disdegnano le privatizzazioni.Viene così ferita mortalmente l’ autonomia dei comuni nella scelta gestionale fra pubblico e privato, alla faccia delle chiacchiere ideologiche della Lega sul federalismo. Viene lesa l’ autonomia speciale della nostra provincia che attualmente ha una buona legge sui servizi che però viene scavalcata da quella nazionale. Si apre un grande mercato agli appetiti privatistici delle multinazionali.Concretamente il rischio è che i servizi gestiti oggi ottimamente, in maniera seria e efficace, da società comunali come Seab e Sasa debbano passare in parte o in tutto in mano privata. Questo potrà portare a problemi seri per i livelli occupazionali, per la qualità del servizio erogato ai bolzanini e per il livello delle tariffe offerte ai cittadini. Cose molto, molto concrete per la vita quotidiana.Le esperienze di quei comuni, in altre regioni, che in questi anni hanno già scelto di affidarsi ai privati sono pessime ma questo non basta a fermare i fanatici delle privatizzazioni.Di questo si parla poco in campagna elettorale ma invece deve essere chiaro che la difesa delle lavoratici e dei lavoratori delle nostre società e della qualità dei nostri servizi deve essere la priorità della prossima amministrazione comunale .L’ acqua pubblica è l’ emblema di una battaglia generale. Sì quindi alle gestioni pubbliche dirette dei comuni o con società al 100% pubbliche; no privatizzazioni utili solo a fare profitto sui nostri beni comuni. Luigi Gallocapolista Rifondazione Comune Bolzano .
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Pubblicato: aprile 14, 2010, 2:28pm UTC
Istituzione culturale irrinunciabile Questa mattina, in Municipio, l'assessore alla Partecipazione del Comune di Bolzano, insieme al presidente del Centro per la Pace Leone Sticcotti e al referente Francesco Comina, hanno presentato un bilancio degli ultimi 5 anni di attività dell'istituzione del Comune di Bolzano creata dal Consiglio comunale nel 2003.Nel corso di quest'ultima consigliatura, anche grazie ad una migliore definizione dei compiti e dei finanziamenti, il Centro per la Pace ha potuto affermarsi come una delle principali istituzioni culturali, non solo del nostro Comune, ma di tutta la regione. Nel suo percorso di promozione di una cultura delle non violenza, della legalità, della pace e dei diritti umani, il Centro per la Pace ha portato a Bolzano in questi ultimi anni personaggi di livello internazionale, come il grande giornalista Riszard Kapuschinski (2006), lo scrittore cileno Luis Sepulveda (2008), filosofi e teologi come Leonardo Boff e Frei Betto (2009), economisti come Serge Latouche (2007) e Rodrigo Rivas (2009), filosofi come Gianni Vattimo ed Enrique Dussel, uomini dell'associazionismo come Don Luigi Ciotti e Padre Alex Zanotelli, magistrati come Giancarlo Caselli e Cuno Tarfusser, Premi Nobel come Rigoberta Menchù (2008) e Adolfo Perez Esquivel, ambientalisti come Esperanza Martinez e Manuela Evangelista, attori impegnati come Moni Ovadia (2009) e, il mese scorso, il grande regista Emir Kusturica. Molte migliaia di cittadini hanno affollato tutte le manifestazioni proposte, una cinquantina all'anno. Forte è stata la collaborazione con le altre istituzioni cittadine, come l'Eurac, la Libera Università di Bolzano e il Teatro Cristallo, che hanno ospitato insieme al Municipio le grandi manifestazioni. Parallelamente agli eventi intorno ai grandi nomi, il Centro per la Pace ha promosso anche molte altre manifestazioni minori, ha prodotto lo spettacolo teatrale di poesia e denuncia "Le strade dell'acqua", più di 40 repliche in tutt'Italia (il 23 aprile prossimo al ex novo Masetti di Bolzano), convegni come quello sull'obiezione di coscienza (2008) e quello sulla legalità (2009), le Giornate della Cooperazione Internazionale insieme al Comune di Bolzano, con la partecipazione di Adolfo Perez Esquivel (2009). Il tutto con pochi finanziamenti e tanto lavoro di volontariato, hanno ribadito i partecipanti alla conferenza stampa.E' stato ricordato come la promozione di una cultura della pace, dei diritti umani e della convivenza pacifica tra i popoli sia un principio ancorato nello statuto comunale stesso della Città di Bolzano, una città che, per la sua natura transfrontaliera, è di per sé un simbolo di multiculturalità e di convivenza. Il centro per la Pace, è stato detto, è diventato ormai un'istituzione culturale irrinunciabile per la Città di Bolzano, anche negli anni a venire, indipendentemente da quale sarà il governo cittadino. .
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Pubblicato: aprile 12, 2010, 1:31pm UTC
che grande tristezza.